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Come closer and see...January 31 La rosa di TuriViaggiare nel chiuso di una cella che di Turi o Bagdad. Viandanti e
profughi del pensiero: politico, immaginifico, rivoluzionario. Viaggio
con la mia anima, giro con la mia anima, viaggio nell’infinito. Una
rosa che aiuta Antonio Gramsci a sopportare gli stadi di alienazione
della prigionia ... e a mantenere vivida nella mente l’immagine di una
meta da raggiungere, di un inverno da sopportare, di una primavera da
respirare. (dedicata ad Antonio Gramsci) Sai, da un anno in qua, a cicli eterni le stagioni sono in me. Aspetto che compagni ed angeli si uniscano con me. Sollevo gli occhi all’improvviso, vedendo boschi intorno a me, andare in volo nel soffitto, senza dimenticare che... Sai, la rosa si è completamente ravvivata anche se, da un anno in qua, racconti e favole li ascolto dentro me. Chiudere gli occhi all’improvviso, sentendo boschi intorno a me, e se lo spazio non esiste, il tempo è carne e credo che atomi e vuoto sono in me. La mente è debole per chi, distintamente come noi, nuota in un mare che non c’è. Se fingendo, immobile, affronto istanti, pochi secoli in silenzio, ho contato cento sputi e sono qui, ora che il caldo annuncia il gelo, fragile brezza su di me. La rosa è viva certamente. Dopo la neve fiorirà. Nabil Salameh January 03 Acqua di levantedolce fanciulla perchè tu volgi gli occhi al mare, acqua di levante? pensi a ciò che fu dentro il tuo cuore che dava calore al corpo tuo tutto dimenticar non vuoi i piedi fai insabbiare mentre l'onda dolce arriva nei pensieri tuoi dagli occhi tuoi riesce mentre ancor li volgi verso il tuo mare, acqua di levante December 01 Assopitoil tempo è passato qualcosa è andato per sempre non so aspetto e vedrò andato... ma dove? di certo non via nascosto di certo ovunque la mia attenzione non va e lo sguardo mio smuove uno è rimasto ma temo non proprio qualcosa nel tempo lo risveglierà e scontro sarà ancora, e ancora ma fino al momento io prevarrò October 05 Doppiodisordine interiore ordinesteriore a caccia di qualcosa che doni il suo tepore mi sento danneggiato irto ed intrecciato e cerco di godere di tutto il mio potere due in un son troppi comodo ma dà intoppi presto sarà fatto ciò che io dibatto da uno saran due su differenti prue vedi non mi sbaglio a prevedere il taglio March 23 Tuxedomoon in concerto a Taranto. 25 marzo 2006.Patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Taranto La
leggendaria band californiana ritorna in Italia per 2 concerti a Milano
e Taranto.Una grande occasione!!Una grande storia alle spalle e un
presente in continuo sviluppo. I nostri eroi ci hanno abituato ad una
musica che affonda le sue radici nella danza e nel teatro, per
affrontare un surreale futurismo. Come poter in poche parole descrivere
il pathos della loro musica? Tutto nacque nella San Francisco del 1977
quando il mondo del rock batteva al punk!Il rock dei Tuxedomoon
codificò l’alienazione del punk di quel periodo e ne diede una forma
composta. Degna da musica da camera!Un grande gruppo forte di notevoli individualità: Steven Brown, Blaine Reininger e Peter Principle su tutti! La loro miscela di free jazz,psichedelica e noises catturano melodie di profonda emozione. Amano le scene rarefatte intrise di asciutta letteratura. La musica dei Tuxedomoon è un incontro spontaneo dei loro strumenti.Tutto avviene con assoluta naturalezza e le loro composizioni sono intrise di sublimi momenti di creatività. Dal 1981 hanno scelto di trasferirsi in Europa e l’Italia è un paese da loro preferito:Reininger ricorda che solo per parlare del caffè italiano ci vuole una pagina intera.La Francia e il Belgio li hanno accolti e adesso la Grecia li ospita per realizzare il loro prossimo album.In questa Europa i Tuxedomoon hanno prodotto tutti i loro più grandi capolavori.Non dimentichiamo il loro unico brano dance “No tears” che era programmato da tutte le radio europee negli anni 80.Le influenze della musica di Morricone nel loro capolavoro Desire! Dopo questo lavoro l’arte dei Tuxedomoon prende il volo in una direzione frastagliata che darà larghi consensi di critica positiva. Sempre negli anni 80 viene realizzata una trilogia dai sapori al disopra dei valori per quel periodo. HOLY WARS, SHIP OF FOOLS e YOU.Jazz esotico,impressionismo e ballate dal respiro classicheggiante imperano nella tessitura delle loro canzoni. I Tuxedomoon ormai sono considerati una band culto! Durante questo periodo di gloria i Tuxedomoon producono lavori solistici con musicisti d’avanguardia e per spettacoli teatrali , senza abbandonare la tipica forma della canzone intesa sempre per colpire anime e cuori. Dopo un lungo periodo di pausa e di girovagare nel mondo Steven Brown risiede prevalentemente in Messico dando vita al progetto Nine Rain,Blaine Reininger in Grecia continua ad incidere come un ispirato trovatore di nuove sonorità e Peter Principle ha bisogno di tornare alle origini della sua New York per provare energia. Insieme decidono di dare un presente agli anni 2000 ai Tuxedomoon e insieme si riuniscono a Cagli nelle Marche per dare alla luce un capolavoro. CABIN IN THE SKY del 2004 dove vede riuniti i nostri 3 musicisti con Luc Van Lieshaut (insieme a loro dagli anni 80) e il greco George Kakanakis (che sostituisce il mitico Bruce Gedulding) che produce tutte le loro visioni per il grande schermo dietro il palco. Il loro ritorno sul palco era atteso con entusiasmo e la tournee è iniziata nel 2005 portandoli in tutta Europa. Fra pochi giorni in Italia a Milano e a Taranto il 25 Marzo al Palamazzola. Unica data al sud. Un'appuntamento da non perdere per una delle band più rispettate nel panorama musicale mondiale. www.tuxedomoon.com (da: http://www.delfinierranti.org/index.asp?id=4031&sez=33) February 14 A Rose for You
February 10 la Mente e la Musica
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