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31 enero

La rosa di Turi

Viaggiare nel chiuso di una cella che di Turi o Bagdad. Viandanti e profughi del pensiero: politico, immaginifico, rivoluzionario. Viaggio con la mia anima, giro con la mia anima, viaggio nell’infinito. Una rosa che aiuta Antonio Gramsci a sopportare gli stadi di alienazione della prigionia ... e a mantenere vivida nella mente l’immagine di una meta da raggiungere, di un inverno da sopportare, di una primavera da respirare.

(dedicata ad Antonio Gramsci)

Sai, da un anno in qua, a cicli eterni
le stagioni sono in me.
Aspetto che compagni ed angeli
si uniscano con me.
Sollevo gli occhi all’improvviso,
vedendo boschi intorno a me,
andare in volo nel soffitto,
senza dimenticare che...

Sai, la rosa si è completamente ravvivata
anche se, da un anno in qua,
racconti e favole li ascolto dentro me.
Chiudere gli occhi all’improvviso,
sentendo boschi intorno a me,
e se lo spazio non esiste,
il tempo è carne e credo che
atomi e vuoto sono in me.
La mente è debole per chi,
distintamente come noi,
nuota in un mare che non c’è.

Se fingendo, immobile, affronto istanti,
pochi secoli in silenzio,
ho contato cento sputi e sono qui,
ora che il caldo annuncia il gelo,
fragile brezza su di me.
La rosa è viva certamente.
Dopo la neve fiorirà.

Nabil Salameh
03 enero

Acqua di levante

dolce fanciulla
perchè tu volgi
gli occhi al mare,
acqua di levante?

pensi a ciò che fu
dentro il tuo cuore
che dava calore
al corpo tuo tutto

dimenticar non vuoi
i piedi fai insabbiare
mentre l'onda dolce arriva
nei pensieri tuoi

dagli occhi tuoi riesce
mentre ancor li volgi
verso il tuo mare,
acqua di levante
01 diciembre

Assopito


il tempo è passato
qualcosa è andato
per sempre non so
aspetto e vedrò

andato... ma dove?
di certo non via
nascosto di certo
ovunque la mia
attenzione non va
e lo sguardo mio smuove

uno è rimasto
ma temo non proprio
qualcosa nel tempo
lo risveglierà

e scontro sarà
ancora, e ancora
ma fino al momento
io prevarrò
05 octubre

Doppio


disordine interiore
ordinesteriore
a caccia di qualcosa
che doni il suo tepore

mi sento danneggiato
irto ed intrecciato
e cerco di godere
di tutto il mio potere

due in un son troppi
comodo ma dà intoppi
presto sarà fatto
ciò che io dibatto

da uno saran due
su differenti prue
vedi non mi sbaglio
a prevedere il taglio
23 marzo

Tuxedomoon in concerto a Taranto. 25 marzo 2006.

Patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Taranto

Tuxedomoon in concertoLa leggendaria band californiana ritorna in Italia per 2 concerti a Milano e Taranto.Una grande occasione!!Una grande storia alle spalle e un presente in continuo sviluppo. I nostri eroi ci hanno abituato ad una musica che affonda le sue radici nella danza e nel teatro, per affrontare un surreale futurismo. Come poter in poche parole descrivere il pathos della loro musica? Tutto nacque nella San Francisco del 1977 quando il mondo del rock batteva al punk!Il rock dei Tuxedomoon codificò l’alienazione del punk di quel periodo e ne diede una forma composta. Degna da musica da camera!



Un grande gruppo forte di notevoli individualità: Steven Brown, Blaine Reininger e Peter Principle su tutti!

La loro miscela di free jazz,psichedelica e noises catturano melodie di profonda emozione. Amano le scene rarefatte intrise di asciutta letteratura. La musica dei Tuxedomoon è un incontro spontaneo dei loro strumenti.Tutto avviene con assoluta naturalezza e le loro composizioni sono intrise di sublimi momenti di creatività.

Dal 1981 hanno scelto di trasferirsi in Europa e l’Italia è un paese da loro preferito:Reininger ricorda che solo per parlare del caffè italiano ci vuole una pagina intera.La Francia e il Belgio li hanno accolti e adesso la Grecia li ospita per realizzare il loro prossimo album.In questa Europa i Tuxedomoon hanno prodotto tutti i loro più grandi capolavori.Non dimentichiamo il loro unico brano dance “No tears” che era programmato da tutte le radio europee negli anni 80.Le influenze della musica di Morricone nel loro capolavoro Desire!

Dopo questo lavoro l’arte dei Tuxedomoon prende il volo in una direzione frastagliata che darà larghi consensi di critica positiva. Sempre negli anni 80 viene realizzata una trilogia dai sapori al disopra dei valori per quel periodo. HOLY WARS, SHIP OF FOOLS e YOU.Jazz esotico,impressionismo e ballate dal respiro classicheggiante imperano nella tessitura delle loro canzoni. I Tuxedomoon ormai sono considerati una band culto!

Durante questo periodo di gloria i Tuxedomoon producono lavori solistici con musicisti d’avanguardia e per spettacoli teatrali , senza abbandonare la tipica forma della canzone intesa sempre per colpire anime e cuori.

Dopo un lungo periodo di pausa e di girovagare nel mondo Steven Brown risiede prevalentemente in Messico dando vita al progetto Nine Rain,Blaine Reininger in Grecia continua ad incidere come un ispirato trovatore di nuove sonorità e Peter Principle ha bisogno di tornare alle origini della sua New York per provare energia. Insieme decidono di dare un presente agli anni 2000 ai Tuxedomoon e insieme si riuniscono a Cagli nelle Marche per dare alla luce un capolavoro. CABIN IN THE SKY del 2004 dove vede riuniti i nostri 3 musicisti con Luc Van Lieshaut (insieme a loro dagli anni 80) e il greco George Kakanakis (che sostituisce il mitico Bruce Gedulding) che produce tutte le loro visioni per il grande schermo dietro il palco.

Il loro ritorno sul palco era atteso con entusiasmo e la tournee è iniziata nel 2005 portandoli in tutta Europa. Fra pochi giorni in Italia a Milano e a Taranto il 25 Marzo al Palamazzola. Unica data al sud. Un'appuntamento da non perdere per una delle band più rispettate nel panorama musicale mondiale.
www.tuxedomoon.com

(da: http://www.delfinierranti.org/index.asp?id=4031&sez=33)
14 febrero

A Rose for You


a rose for you eyes
a rose for your smile
a rose for your cheeks
a rose for your lips
a rose for your hear
a rose for your ears
a rose for you

a rose everywhere
from the sky
from the land
from people
all seasons
by hand
by air
for you

a rose for your words
a rose for your world
a rose for your time
a rose for your kisses
a rose for your noise
a rose for your silence
a rose for you

it's in my dreams
it's in my thoughts
it changes its colour
sometimes with sorrow
it was in the past
in the future it will last
I've one here today
for you
Have a good Valentine's Day, Martyna

10 febrero

la Mente e la Musica

Il potere della mente evolve velocemente se opportunamente sollecitato. Chiudi gli occhi e pensa... pensa a ciò vuoi... il suono ti accoglie, la musica ti evolve, oltre ogni immaginazione. Apri gli occhi e guarda... guarda cosa vuoi... cosa è successo?

Ora vedi oltre... cosa... lo sai tu... la mente si è riflessa... sulla realtà complessa...

Il suono ora è finito, l'evoluzione è fatta. Continua la realtà, ciò che è stato ci risarà...


09 enero

L'occhio di Cracovia

Dai un'occhiata su http://oko.dziennik.krakow.pl e clicca sulla prima delle due immagini in alto a destra.
Nella nuova finestra seleziona le seguenti combinazioni (ognuna seguita da tasto OK):

WTOREK (TUE) 18:54
WTOREK (TUE) 18:55
PIATEK (FRI) 12:21
PIATEK (FRI) 12:22
PIATEK (FRI) 12:23
PIATEK (FRI) 12:25

Le immagini rimangono memorizzate per una settimana, quindi hai tempo fino al pomeriggio di domani per le prime due, alla mattina di venerdì prossimo per le ultime quattro.

Buon 2006!
04 diciembre

Riuscirò a farne un altro?

Sto giusto ascoltando una mia vecchia composizione di qualche tempo fa, probabilmente di più di un anno fa. Forse la data di registrazione è contenuta nel floppy disk, ma non credo potrò recuperarla data la non completa compatibilità tra la mia tastiera elettronica ed un normale PC.

Spesso mi capita di mettermi davanti alla tastiera per ascoltare qualche vecchia registrazione o cercare di comporre qualcosa di sensato, ma il più delle volte l'ispirazione non è duratura (sempre che ci sia), anche perchè arrangiare un pezzo non è cosa facile. Ho un block notes artigianale fatto di fogli riciclati dove annoto i titoli delle tracce sui floppy disk, i più dei quali sono senza senso ed inventati in base a come mi sento in quel momento. Molto spesso accade che registro un pezzo senza assegnargli un titolo.

Così ieri mattina, prima di uscire, ho riascoltato qualche pezzo partendo dagli ultimi e mi trovo una composizione niente male di non so quanto tempo fa. Al primo ascolto coglie subito la mia attenzione: il pezzo è dark. Guardo il foglio dei titoli e non ha nome. Bene. E' momento di battezzarlo. Fatto! Non ho altre tracce con questo nome, allora va bene. Sarebbe un peccato ascoltarlo una volta sola. Passo alla seconda. Inizio a canticchiare qualcosa, frasi inventate, improvviasate, ovviamente. La cosa mi piace. Voglio ampliare l'argomento. Ma non c'è tempo. Abbozzo un ritornello ma non lo scrivo. Se è bello me lo ricorderò.

Così è stato, ma va aggiustato. Inizio a fantasticare: voglio realizzare un nuovo pezzo!

Vedremo....
25 noviembre

Your own blue eyes

dark is ending
day has come
flowers' scent
is in the air
falling on us

I open my eyes
where am I?
the place is not
the one of mine
it's cold outside

her breath is flying
through the air
riding the silence
still alive
on starting day

delicate as babies
skin on skin
lips on skin
a little smile
softly appears

slowly you seat
no word is said
the smooth blonde hair
rest on your shoulders
like feathers driven by air

hard it is
to stop my eyes
looking at your
own blue eyes

they are still
in front of mine
smiling to me
with simplicity

09 noviembre

Service Pack... notte!

Image hosted by Photobucket.comIeri sera mi sentivo stanco al ritorno dalla palestra. Dopo cena penso possa essere una buona idea stendermi sul divano e vedere un film su DVD acquistato un po' di tempo fa a 4 euro e avente come titolo qualcosa tipo "Ragazze al limite", ora non ricordo. L'idea era di vederlo in inglese per esercitare il mio listening. Non essendoci possibilità di togliere i sottotitoli li ho dovuti lasciare... ma tanto lo sapevo già che avrei capito poco o niente della trama. Poco male, quindi. Il film inizia e, come prevedibile, leggo i sottotitoli. Dopo mezz'ora di noia mi sdraio completamente sul divano e tento invano di capire i dialoghi, dal momento che la nuova posizione non mi permetteva di leggere i sottotitoli. Passa un'altra mezzora e sono mezzo addormentato. Non credo sia colpa della lingua... il film è proprio lento e palloso! Meglio andare a dormire.

Prima di andare a letto penso di vedere se c'è qualcuno online su messenger. Dopo aver acceso il notebook ho notato la solita iconcina "Aggiornamenti automatici di Windows" accanto all'orologio. Così penso "e che sarà mai? in 5 minuti farà tutto, poi a letto...". Avvio la procedura. Dopo pochi minuti appare la scritta "Installazione di Microsoft Windows XP Service Pack 2" o qualcosa del genere. E' più di un anno che è uscito questo sp2 ma non l'ho mai usato personalmente perchè ho la connessione veloce solo da poco tempo e prima non mi conveniva lasciare il pc troppo tempo collegato per tutti gli aggiornamenti di Windows. Ripenso "e che sarà mai? in 5 minuti farà tutto, poi a letto...". L'avessi mai... ripensato. Ci ha messo tre quarti d'ora per installarlo, in trenta dei quali Windows non dava segni di vita mentre l'hard disk continuava a macinare e macinare, a mio avviso inutilmente. Non volevo spegnere, pena la possibile non riaccensione del pc.

Sconfortato, e leggermente innervosito, cambio stanza sperando che il notebook, non sentendosi osservato, si dia una mossa. Così vado in cucina per prepararmi una camomilla, che avrebbe dato giovamento anche al mio incombente mal di gola.

A questo punto erano due le cose da attendere:
1) la fine dell'aggiornamento
2) che l'acqua nel pentolino bollisse.

Colto da insoddisfazione personale, per ammazzare il tempo penso che un salto in bagno mi avrebbe aiutato: troppo poco tempo... dopo pochi minuti era nuovamente davanti al notebook (non era cambiato niente) e successivamente davanti al pentolino, che dava più soddisfazione (si vedeva qualche bollicina sospesa in acqua). I minuti passano, metto un po' d'ordine tra gli sms nel cellulare e torno in cucina per versare l'acqua, ormai bollente, nella tazza. Cinque cucchiaini di zucchero e bustina completano il quadretto "camomillifero".

L'aggiornamento non è ancora finito e la camomilla è quasi pronta! Chiedo aiuto a mio fratello, in quel momento all'altro pc, che oggi ha il turno delle 14 e stanotte poteva andare a letto tardi: "Dammi una mano! Ho sonno! Controlleresti l'aggiornamento sul notebook prima di andare a letto?". Risposta affermativa. Lo porto davanti al notebook per fargli vedere la situazione e davanti a lui la schermata morta diventa "Aggiornamento completato! Riavviare il pc?". Non me lo faccio ripetere due volte e clicco "OK".

A notebook riavviato, stranamente non soddisfatto, aggiorno anche l'antivirus sorseggiando la camomilla.

Ora il notebook è aggiornato e più protetto ed io ho domito bene grazie alla camomilla.
10 octubre

Fare l'amore con un Angelo

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Libero finalmente da ulteriori e abominevoli pensieri tratti da "'Fanculo a chi non vuole darmi sto cazzo di biglietto!" e dopo qualche una non difficile ricerca alle tracce mancanti (praticamente tutte) accompagnata da poco produttivi "spilucchiamenti" musicali, eccomi finalmente di fronte all'album completo.
E’ tutta un'altra cosa... e scusatemi se è poco...L'audio non è il massimo ma è più che buono. Questo poco importa dal momento che a giorni l'album esce nei negozi ed io ne avrò una copia originale e sigillata tutta per me.

Lo ascolto e lo riascolto, ne vale la pena.

Rumori alla "The Dead of Night" ma anche leggere e poco sensibili tracce dei Kraftwerk e dei vecchi Depeche: non è vero che mi ricorda Exciter, è diverso da quello e neanche lontanamente mi ricorda Ultra, insomma l'album è tosto e dark! Compratelo!

Inizia subito ma cambia subito. Dopo qualche nota si sente la voce di Dave. Melodia cupa alla quale non posso nascondere un minimo di pelle d'oca... sintomo di emozioni... In questa veste "A Pain That I'm Used To" calza bene il ruolo di apertura dell’album e fa subito capire di che pasta è fatto.
Suoni robotici aprono la seconda traccia. Come non muovere mani e piedi a ritmo di musica e non urlare "John the revelator" con loro durante l'ascolto? Quasi quasi lo si può ballare! Bello, ritmato ed elettronico, ma non è una novità, ascoltare il resto per credere!
Scritta da Dave l'inizio di "Suffer well" mi ricorda, incredibile a dirsi, i Bluvertigo. Ma non ditelo a Morgan & Co. altrimenti si montano la testa! Il ritornello è molto dolce. Non mi passa indifferente neanche la citazione agli ‘empty spaces’… e non si montasse la testa anche qualcun altro…
Arrivati alla quarta traccia, "Sinner in me" è fredda e tosta. Me la immagino come apertura del concerto, dove forse potrebbe rendere di più, con un loop delle prime note per poi aprire la potenza del resto. La seconda voce di Martin su Dave non passa inosservata e rende la canzone ancora più intrigante.
"Precious" è il primo amore dell'album, anche se sembra non averci niente a che fare. Come dimenticarne il primo ascolto? Sono loro: i Depeche Mode di vent'anni fa!
"Macrovision" sembra preso dall'ultimo Counterfeit. Cantata da Martin non è proprio un confettino e si amalgama perfettamente con il resto dell'album. Inizio quasi tribale. Dark.
Con titolo alla Queen, "I want it all" inizia con arpeggio elettronico, poi entra delicatamente Dave, anche autore delle liriche. Dolce canzone. In questo momento sto pensando che l’album solista gli abbia fatto bene.
Altro inizio bello duro con "Nothing's impossible". Terza ed ultima song di Dave, sembra la canti incazzato ma controllato.
Vi ricordate le musichette di fine anni ottanta stile "Sibling" e "Memphisto"? Vi presento la nuova "Introspectre".
L'atmosfera (oserei dire) fantasy di "Damaged People" mi ricorda nettamente quella di "The Great Outdoors", grandioso b-side di "Get the balance right". Tecnica e sound rivisitati ed adattati ai nostri giorni (ormai sono passati 13 anni ;) ). La voce è quella di Martin.
"Oh Lilian!": così inizia la penultima traccia dell'album e mi ha preso al primo ascolto. Bello ritmato, come fa a non piacere? La batteria (...se non è elettronica questa!), forse qualcuno mi dirà "Ma che cazzo dici?!?", mi ricorda quella di "The Hanging Garden" dei Cure. Effettivamente è la song meno dark dell'album. Molto anni '80.
L'album si chiude in bellezza e si capisce subito da dove viene il titolo dell'album. Un po' come i vecchi tempi. "The darkest star" è dark, veramente dark. Triste e melanconica, da grattata di... Ma il titolo ce lo fa già capire. Hanno fatto bene a separarla da "Introspectre"...

Ma vi state ancora chiedendo cosa c'entra il sesso con l'angelo? Tra i significati di "Play" troviamo anche "avere rapporti sessuali". Conoscendo i soggetti poteva aver senso tradurre "Playing the Angel" con un blasfemo "Fare sesso con un Angelo", il che mi ha dato qualche spunto divertente. Credo che il vero significato possa essere "Fare la parte dell'Angelo" o "Recitare l'Angelo" ;)
30 septiembre

N-Day

Impossibile nascondere l'emozione, anche se compare a tratti.
Umano è capire che ciò possa avvenire ancora a 31 anni quando si ha altro a cui pensare.
Ma tolto ciò cosa ci resterebbe? Non ho ancora il biglietto tra le mani ma il pensiero arriva subito ad un'ambiente visibilmente pieno di persone, tutti rivolti verso il palco da dove arriva la musica. C'è chi canta, c'è chi salta, c'è chi spinge, c'è chi sviene, c'è chi urla, c'è chi piange, c'è chi alza le mani e poi le muove a destra e a sinistra con Dave sulle note di Never let me down again, c'è chi alza l'accendino mentre canta Martin, c'è chi fotografa, c'è chi riprende un video, c'è chi si bacia, c'è chi incontra, c'è chi compone un numero sul proprio cellulare e fa arrivare le note a chi è rimasto a casa... e poi ci sono io.
Non è la prima volta nè sarà l'ultima. Sono passati 15 anni dal primo concerto e 18 dal primo disco che ho acquistato, Speak & Spell, che è anche il loro primo album. Anzi dirò di più... siamo alla fine di settembre e lo acquistai quasi esattamente 18 anni fa.
Che altro dire? Enjoy the silence
14 septiembre

Really disappointed

Running since that day
faster than the feline race
looking only at what is moving
towards me with no regret

Everything is on my way
I just have to jump
to go ahead along my path
the reason is in my heart

But what may happen if
to stop me is what I didn't know
or better... I don't expect
I look to it in its own eyes

No word I say, I'm disappointed
really upset with it
this day in going to his end
tomorrow we will see...

Precious...

Third Day. I still don't have my tickets. People who live in Milan yes. Why can they have this possibility and people in all the rest of Italy not? ... Are they less Precious than the others? Are Italian people less precious than the others? ... I'm still... a call... tickets for the 19th in Bari... mmm... let's see...
13 septiembre

It's a lot!

A day has just passed and I still don't have my tickets... I really don't know what to do except thinking that someone, somewhere (not in summertime ;) ) will make this ticket come out to satisfy us, poor idiots who think that love for music could pay our life sufferings. "I don't want to start any blasphemous rumours but I think that" "it's no good" to have only one tour date in Italy while, for example, in France there are 7 (SEVEN!!!!) days of concert, 2 only in Paris. We, idiot Italians have only 1 concert in Milan. One against Seven. What does it mean? That in France they sell more cd than in Italy... Seven times? I don't really think so! We have always had 2 dates in Italy and they has always been very crowded. The result is that there are lot of people (as me... brgh!) without the possibility to go to their concert after more than 4 years! And what about the online ticket shop? SHAME! No way to enter the web site and finally, when I could view the web page, SOLD OUT! "It's a lot It's a lot It's a lot It's a lot It's a lot It's a lot It's a lot Like Life...".
OK... OK... let's wait for the second date in Milan, maybe the next day.
Stay tuned...

12 septiembre

F-U-C-K! F-U-C-K! F-U-C-K!

Tha Day as just started and it seems so difficult to enter the site... F U C K Organization!
08 septiembre

La realtà

una storia
seppur breve
inutile non è
lei apre la tua mente
mostrando cose che
nascoste loro erano
tra mille assurdità
che erroneamente noi
chiamiamo "la realtà"

con questo io non dico
che tutto è qui finito
perchè tale non è
in fondo in fondo vedo
che lei ancora c'è
in me intorno a me
da qualche parte vede
e sente e si addormenta
forse pensando che
da qualche parte lui
pensando lei starà
in fondo anche questa
io chiamo "la realtà"
25 agosto

Una Foresta

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Vieni più vicino e vedi
vedi tra gli alberi
trova la ragazza
se puoi

Vieni più vicino e vedi
vedi nell'oscurità
segui i tuoi occhi
segui i tuoi occhi

Sento la sua voce
chiamare il mio nome
il suono è profondo
nell'oscurità

Sento la sua voce
e inizio a correre
tra gli alberi
tra gli alberi...

Tra gli alberi

Mi fermo di colpo
Ma so che è troppo tardi
Mi sono perso in una foresta
Solo...
La ragazza non c'è mai stata
E' sempre così
Sto correndo verso il nulla
Sempre... sempre... sempre... sempre...

lyrics by Robert Smith
 
 

01 julio

L'auricolare da 2 euro

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Qualche settimana ho avuto la splendida idea di installare i driver della scheda audio sul mio PC dell'ufficio... lavoro meglio con della buona musica nelle orecchie. Ho evitato gli altoparlanti esterni per un discorso di discrezione verso i miei colleghi, così ho subito pensato a dei comodi auricolari.
Certo non vedevo l'ora di mettermi ad ascoltare musica durante le mie passeggiate vettoriali in autocad ed un po' di salutare surf in internet, quindi approfitto di un giro nel reparto hi-tech di auchan per trovare ciò che fa al caso mio. Non volevo spendere parecchio, anche perchè avrei lasciato tutto in ufficio, così la mia attenzione cade su un pacchetto di auricolari in offerta a 2 euro. Mi faccio giusto condizionare dalla lunghezza del cavo e lo preferisco ad un altro che sta a 2 euro e 50, più costoso e più corto.
L'auricolare funzionava bene ed aveva anche un potenziometro per regolare il volume, ma ho subito deciso di non usarlo perchè non funzionava bene. Il cavo era comunque corto, il che ha reso necessario l'acquisto di una comoda prolunga da 3 metri e mezzo.
Ieri il buio. Non capivo il motivo per cui il suono sembrava provenire da lontano. Muovo il cavo per cercare probabili cause ma poi la cosa peggiora: il suono va e viene. Scopro che uno dei due auricolari fa falso contatto: apriamolo! Vedo che un filino è staccato. Provo a fissarlo con del nastro adesivo, ma niente... anzi, si stacca anche l'altro. OK, isoliamo completamente l'auricolare... Collego i due poli tra di loro e vado avanti con l'altro, quello funzionante.
Non dura molto... inizia a fare falso contatto anche quello... MA CAZZO! DICO IO! VA BENE CHE NON POSSO PRETENDERE MOLTO DA UN PAIO DI AURICOLARI COMPRATI A 2 EURO! MA CHE CI VUOLE A FARE UN NODINO AL PUNTO GIUSTO DEL CAVO DENTRO L'AURICOLARE PER EVITARE CHE TIRANDOLO NON SI STACCHINO I CONTATTI????
Ricordo di avere saldatore e stagno a casa, porto gli auricolari a casa e tento il ripristino del sistema...
Collego il saldatore alla presa elettrica e attendo... attendo... attendo... .... attendo... MA 'STO SALDATORE NON FONDE NEANCHE LA BUSTA DI PLASTICA DELLE NOCCIOLINE!!!
OK, niente riparazione degli auricolari, anzi sai che ti dico? apro completamente auricolari e saldatore e vediamo come sono fatti da dentro.

...

Ora rimonto il saldatore, lo ho da più di dieci anni, voglio che se ne vada via integro ;)
L'auricolare no, mi conservo qualche pezzo di ricambio, il resto va nella confezione del saldatore.
Per gli auricolari ho optato su quelli di marca, ma vecchi, che avevo a casa (in questo momento dico che si sente una favola, molto meglio degli altri, peccato si sia rovinato il gommino che va a contatto con l'orecchio).
Per il saldatore: ne comprerò uno nuovo, eventualmente più potente del precedente (25W).